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Lampioni stradali LED a 2200 K: salute e cielo notturno

Più kelvin vuol dire più luce blu. Ecco perché se ne riparla, a partire da un caso a Londra, e cosa chiedere a un apparecchio stradale.

In molte città i lampioni stradali LED hanno preso il posto delle lampade al sodio. Con loro è cambiata anche la tonalità della notte: da gialla a bianca.

Oggi la domanda è un'altra: luce calda o fredda? Questa guida mette in fila le fonti, il compromesso tecnico e cosa chiedere in una gara.

1 · Il caso di Barnet: perché se ne riparla

Di recente la stampa ha riportato un caso da Barnet, un distretto di Londra. Lampioni da circa 4000 K sono stati sostituiti con lampade da circa 2200 K.

La nuova luce ha una tonalità simile a quella del sodio, più calda e ambrata. La notizia ha riaperto una discussione nata con i primi LED in strada: quanta luce blu serve davvero di notte?

2 · Luce calda o fredda: cosa misura la temperatura di colore

La temperatura di colore si misura in kelvin (K). Più è alta, più la luce appare bianca e fredda, e più cresce la componente blu dello spettro.

Ecco le tre tonalità che si incontrano più spesso nell'illuminazione stradale LED:

Temperatura di coloreAspettoUso frequente
2200 Kambrata, vicina al sodiodi solito centri storici, strade residenziali, zone vicine a parchi e aree naturali
3000 Kbianco caldostrade urbane e residenziali; è il tetto indicato dall'American Medical Association
4000 Kbianco neutrodi solito strade extraurbane, parcheggi, aree industriali; era la tonalità dei lampioni sostituiti a Barnet

La tabella non dice quanta luce blu emette ciascuna tonalità: dipende dallo spettro del singolo LED. Per confrontare due apparecchi serve la loro curva spettrale, non solo i kelvin.

3 · Luce blu LED, sonno e ritmo circadiano

Il nostro orologio interno usa la luce per distinguere il giorno dalla notte. La luce blu LED è la parte dello spettro su cui si concentra il dibattito.

Nel 2016 l'American Medical Association ha raccomandato di preferire, per le strade, luce non oltre i 3000 K.

È la raccomandazione di un'associazione medica, non uno studio clinico nostro. Noi non misuriamo effetti sulla salute: riportiamo la fonte e il suo limite.

Lo stesso principio sta dietro allo human centric lighting: regolare la luce sul ritmo delle persone. In strada vuol dire soprattutto meno blu dopo il tramonto.

4 · Inquinamento luminoso e insetti

L'inquinamento luminoso è la luce che finisce dove non serve: verso il cielo, nelle finestre, negli habitat naturali. Toglie il buio a chi osserva le stelle e agli animali notturni.

DarkSky International, già International Dark-Sky Association, raccomanda luce calda e schermata. In pratica: puntata verso il basso, accesa solo dove e quando serve.

Uno studio pubblicato su Science Advances nel 2021 ha osservato meno larve di falena sotto i lampioni. L'effetto era più marcato sotto i LED.

Da solo, quello studio non basta a scegliere una tonalità. Ricorda però che la luce notturna ha un costo anche per chi non la guarda.

Vale anche per gli schermi in strada. Sui ledwall pubblicitari la luce si regola su ora e ambiente: lo spiega la guida all'adaptive brightness. Per i totem LED da marciapiede, di notte conta il valore fissato dal Comune.

5 · Il compromesso: cosa costa la luce calda

La luce più calda e un CRI alto, cioè colori resi meglio, di solito costano efficienza. A parità di watt, l'apparecchio emette qualche lumen in meno.

Per questo l'efficienza va letta sull'apparecchio finito, non sul singolo LED. E si dichiara con un rapporto di prova di laboratorio, come l'LM-79 o un equivalente.

Su una scheda tecnica, ecco cosa guardare:

  • Efficienza dell'apparecchio: i lumen per watt dell'apparecchio intero, con il rapporto di prova che li documenta.
  • Temperatura di colore (CCT): in kelvin, con la tolleranza dichiarata.
  • Resa cromatica (CRI): quanto fedeli appaiono i colori. Più è alta, più auto, volti e facciate sembrano naturali.
  • Temperatura al punto tc: la temperatura dell'apparecchio acceso, misurata in un punto indicato dal costruttore.
  • Schermatura e flusso verso l'alto: quanta luce esce sopra l'orizzonte. Per il cielo notturno, meno è meglio.
  • Dimmerazione notturna: la riduzione del flusso nelle ore di poco traffico. Una tecnica è la «mezzanotte virtuale» (virtual midnight): il flusso scende nelle ore centrali della notte.

Per ridurre la luce servono driver dimmerabili, per esempio 0-10 V o DALI, come i driver LED che distribuiamo. Il profilo orario si imposta nel driver, se lo prevede, o nel sistema di controllo dell'impianto.

6 · Dalle lampade al sodio al LED a 2200 K

Le lampade al sodio davano una luce gialla e calda, ma con colori poco riconoscibili. I LED stradali hanno portato luce bianca, colori migliori e consumi in genere più bassi.

Il LED a 2200 K prova a tenere il meglio delle due soluzioni. Ha la tonalità calda del sodio e, se il CRI è alto, la resa dei colori di un LED moderno.

Il prezzo è l'efficienza: va messo nel calcolo illuminotecnico, che decide i watt di ogni punto luce.

7 · L'armatura stradale LED che stiamo preparando

Stiamo lavorando a un'armatura stradale LED VeroLED. È in preparazione e non è ancora a catalogo. Non ha ancora nome commerciale, scheda, prezzo o data.

Ecco i dati che dichiariamo oggi per l'armatura in preparazione:

DatoValore dichiarato
Temperatura di colore2200 K
Resa cromaticaCRI 90
Temperatura al punto tcfino a 55 °C con 25 °C di ambiente
Efficienza dell'apparecchiosi pubblica con il rapporto di prova
Statoin preparazione, non ancora a catalogo

Il dato tc vuol dire un rialzo di 30 °C al punto di misura, con l'aria a 25 °C. Più è basso, più a lungo il LED conserva il suo flusso luminoso.

Abbiamo scelto 2200 K e CRI 90 sapendo che costano efficienza. L'efficienza la dichiareremo con il rapporto di prova in mano, non prima.

Segue progetti di illuminazione pubblica? Ci scriva per il capitolato, o per ricevere la scheda appena è pronta.

8 · CAM illuminazione pubblica e leggi regionali: cosa chiedere in gara

In Italia gli acquisti pubblici di illuminazione seguono i CAM illuminazione pubblica. Sono i Criteri Ambientali Minimi, adottati con il DM 27 settembre 2017. Diverse regioni hanno anche una legge contro l'inquinamento luminoso.

Non riassumiamo qui i loro requisiti: cambiano da un testo all'altro e vanno letti per intero. Una richiesta d'offerta ben fatta chiede almeno questi documenti:

  • il rapporto di prova fotometrico dell'apparecchio finito, con efficienza e flusso;
  • temperatura di colore e CRI, con le tolleranze;
  • la temperatura al punto tc, con la temperatura ambiente a cui è misurata;
  • la distribuzione della luce, compresa quella sopra l'orizzonte;
  • il profilo di dimmerazione notturna e il driver che lo esegue;
  • il calcolo illuminotecnico della strada, firmato da chi progetta.

Se il bando cita una legge regionale, il progettista verifica i valori richiesti su quel testo. I documenti dell'apparecchio sono compito di chi lo fornisce.

Questa guida parla di illuminazione stradale. Per negozi, facciate e architetture veda il catalogo illuminazione. Per un caso di luce calda sulla pietra, legga il relamping di Pepe in Grani a Caiazzo.

FAQ · GUIDA TECNICA4 risposte verificate

Domande frequenti

01Una strada illuminata a 2200 K si vede peggio di una a 4000 K?
Non per forza. Quanto si vede dipende da quanta luce arriva sulla strada, da come è distribuita e dall'abbagliamento. Lo decide il calcolo illuminotecnico, non la sola tonalità. A 2200 K un apparecchio rende di solito qualche lumen in meno per ogni watt: il progetto ne tiene conto.
02Che cosa vuol dire «tc fino a 55 °C con 25 °C di ambiente» su una scheda?
Che, con l'aria a 25 °C, il punto di misura indicato dal costruttore arriva al massimo a 55 °C: un rialzo di 30 °C. Più quel valore è basso, più a lungo il LED conserva il suo flusso. Un dato tc senza la temperatura ambiente non si può confrontare con un altro.
03Quando si potrà ordinare l'armatura stradale VeroLED a 2200 K?
Non c'è ancora una data: l'armatura è in preparazione, non ancora a catalogo, senza nome commerciale né prezzo. I dati dichiarati oggi sono 2200 K, CRI 90 e tc fino a 55 °C con 25 °C di ambiente. Ci scriva per il capitolato, o per ricevere la scheda appena è pronta.
04Togliere le lampade al sodio vuol dire cambiare anche i pali?
Non sempre. Spesso si sostituisce solo l'apparecchio in testa al palo. Prima però si verificano lo stato del palo e la distanza fra i punti luce. Poi si rifà il calcolo illuminotecnico: un LED distribuisce la luce in modo diverso dal sodio.

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