La ZES Unica Mezzogiorno è la misura cardine per sostenere lo sviluppo produttivo e commerciale delle regioni del Sud Italia. Istituita dal decreto-legge 124 del 2023, prevede un credito d'imposta per le imprese che acquistano beni strumentali materiali nuovi da destinare a strutture produttive ubicate nel Mezzogiorno.
Molti imprenditori chiedono se l'installazione di un maxischermo o di un display digitale da vetrina possa rientrare nell'agevolazione. La risposta è positiva, ma richiede chiarezza su due vincoli sostanziali: la natura del bene e la soglia minima di spesa.
1 · Quadro normativo: un credito in compensazione F24
A differenza delle misure di ammortamento fiscale che agiscono diluendo il risparmio d'imposta nel corso degli esercizi, la ZES Unica riconosce un credito d'imposta vero e proprio. Il beneficio fiscale si utilizza in compensazione diretta tramite modello F24, secondo i calendari fissati dai provvedimenti dell'Agenzia delle Entrate, riducendo i versamenti tributari e contributivi correnti.
La misura riguarda otto regioni del Mezzogiorno: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise e Abruzzo. Ciascuna area beneficia di percentuali di aiuto calibrate sulla Carta europea degli aiuti a finalità regionale.
Dal 20 novembre 2025 la zona comprende anche le aree assistite di Marche e Umbria. Valgono soltanto i comuni elencati dall'Agenzia delle Entrate, e la loro intensità di aiuto va verificata caso per caso.
Rispetto a Transizione 5.0, che si è chiusa al 31 dicembre 2025 lasciando spazio a complesse verifiche storiche, la ZES Unica non subordina l'incentivo a una riduzione percentuale dei consumi di stabilimento. Non richiede la doppia perizia ex ante ed ex post firmata da un esperto in gestione dell'energia. Il bene deve però possedere i requisiti di novità di fabbrica e di strumentalità all'attività dell'impresa.
2 · Le aliquote massime e il meccanismo del riparto
L'intensità teorica dell'agevolazione dipende dalle dimensioni dell'impresa e dal territorio in cui ha sede l'unità locale di destinazione:
| Regione di destinazione | Piccola impresa (< 50 dipendenti) | Media impresa (< 250 dipendenti) | Grande impresa |
|---|---|---|---|
| Campania, Puglia, Calabria, Sicilia | 60% | 50% | 40% |
| Basilicata, Sardegna, Molise | 50% | 40% | 30% |
| Abruzzo (zone 107.3.c) | 35% | 25% | 15% |
Queste percentuali rappresentano i massimali comunitari. In concreto, il credito effettivamente fruibile dipende dalle risorse finanziarie stanziate e dal numero di domande presentate: l'Agenzia delle Entrate pubblica un provvedimento annuale con la percentuale di riparto che stabilisce la quota spettante a ciascun richiedente.
Per conoscere i dettagli di presentazione delle domande telematiche può consultare la nostra credito d'imposta ZES Unica per LEDwall.
3 · Proroga al 2028 e le due finestre dell'Agenzia
La legge di bilancio 2026 ha prorogato il credito agli investimenti fatti dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028. Le risorse stanziate calano di anno in anno, quindi la percentuale di riparto può cambiare.
Il calendario conta quanto la spesa. L'invio preventivo all'Agenzia delle Entrate si fa fra il 31 marzo e il 30 maggio di ogni anno. Per gli investimenti del 2026 quella finestra è già chiusa.
L'invio integrativo conferma le spese sostenute e va fatto fra il 3 e il 17 gennaio dell'anno successivo. Chi lo salta perde il credito. Un impianto pensato oggi rientra quindi nella finestra di primavera 2027.
4 · La soglia dei 200.000 €: il vincolo fondamentale
Questo è il passaggio dove molti acquirenti incontrano informazioni imprecise. L'articolo 16 del decreto-legge 124/2023 stabilisce in modo esplicito che sono esclusi dall'agevolazione i programmi di spesa di importo inferiore a 200.000 €.
Cosa significa per un maxischermo LED? Significa che un impianto dal valore di 30.000 €, 50.000 € o 80.000 € non può accedere al credito d'imposta se acquistato come fornitura isolata. La soglia di 200.000 € riguarda il progetto complessivo.
Un ledwall rientra a pieno titolo quando è parte integrante di un piano di crescita più vasto: ad esempio la ristrutturazione di un punto vendita, l'allestimento di un nuovo stabilimento produttivo, l'espansione di un polo logistico o l'ammodernamento delle attrezzature aziendali. In quel contesto, la spesa per il display concorre insieme ad altri beni strumentali al raggiungimento del totale ammissibile.
5 · Requisiti tecnici: novità di fabbrica e controllo
Per essere ammesso all'agevolazione il display deve rispettare le condizioni stabilite dalla legge per i beni strumentali:
- Bene nuovo di fabbrica: i moduli, i cabinet in alluminio, i gruppi di potenza e l'elettronica devono essere di prima installazione, escludendo materiale usato o ricondizionato.
- Destinazione produttiva o commerciale: lo schermo deve essere installato stabilmente presso l'unità locale dell'impresa nel Mezzogiorno e rimanere vincolato all'attività per almeno cinque anni (vincolo di destinazione).
- Interconnessione ai sistemi aziendali: il controller video NovaStar deve scambiare dati con la rete dell'impresa per la programmazione dei palinsesti e il controllo remoto dei parametri di funzionamento.
- Telemetria continua: la piattaforma Fleet Monitor PRO rileva lo stato di funzionamento, le temperature dei cabinet e l'assorbimento elettrico, conservando lo storico delle letture nel cloud.
Uno schermo isolato privo di interfaccia di rete o gestito soltanto tramite una memoria USB non possiede i requisiti di interconnessione richiesti dai controlli fiscali. La presenza di un processore NovaStar connesso in rete locale o remota assicura lo scambio bidirezionale delle informazioni.
6 · Fascicolo tecnico e perizia: i ruoli distinti
Nel percorso di richiesta del credito d'imposta la distinzione dei ruoli tecnici è fondamentale. VeroLED Le fornisce la documentazione completa di fabbrica dell'impianto:
- schemi elettrici unifilari di collegamento e assorbimento;
- certificazioni di conformità alle direttive europee CE ed EMC;
- schede fotometriche con indicazione di luminanza in nit e passo pixel;
- verbale di collaudo funzionale as-built alla messa in opera.
Se la legge prescrive per l'intero programma di spesa una perizia tecnica giurata o asseverata, questa deve essere redatta e sottoscritta da un ingegnere o perito industriale abilitato iscritto all'albo. La perizia non può essere rilasciata dal fornitore dei beni. VeroLED mette a disposizione del professionista incaricato tutti i dati di targa e i registri telemetrici necessari per la relazione. Per chiarimenti preventivi può rivolgersi direttamente al nostro ufficio tecnico.
7 · Cumulo con Nuova Sabatini e credito d'imposta
Il credito d'imposta della ZES Unica è cumulabile con altre misure di sostegno statali, a condizione che la somma delle agevolazioni non superi il costo sostenuto e rispetti i tetti della Carta europea degli aiuti.
In particolare, l'acquisto può essere finanziato tramite la Nuova Sabatini del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che riconosce un contributo a fondo perduto a parziale copertura degli interessi bancari o del leasing finanziario.
Parallelamente, per la quota di costo non coperta dal credito d'imposta, l'impresa beneficia dell'ammortamento fiscale ordinario. Nel caso di una società di capitali con IRES al 24% e IRAP al 3,9%, la deduzione genera un ulteriore beneficio pari al 27,9% della quota di competenza residua. Trattandosi di un'ipotesi fiscale, la disciplina esatta della deducibilità e l'eventuale concorso del credito alla base imponibile vanno verificati con il Suo commercialista.
Per gli investimenti 4.0 al di fuori dell'area ZES o alternativi a essa, può consultare la guida all'iperammortamento 2026, mentre chi desidera evitare immobilizzazioni di capitale può valutare il noleggio operativo con canoni deducibili.
Questa guida riassume gli aspetti tecnici e normativi della misura agevolativa. L'ammissibilità dell'intero piano di spesa e il trattamento tributario del credito spettano alla valutazione del Suo commercialista.
Domande frequenti
01Un singolo ledwall da 40.000 € può accedere da solo al credito della ZES Unica?
02Quali regioni rientrano nella ZES Unica e quali aliquote si applicano a un impianto LED?
03La ZES Unica richiede la perizia energetica come la vecchia Transizione 5.0?
04Come si documenta l'interconnessione e chi rilascia l'eventuale perizia?
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