Un faretto da incasso in cartongesso si sceglie dal foro, non dalla potenza: fori da Ø 100 a Ø 135 mm a seconda che sia fisso, orientabile o motorizzato. Per i profili lineari, la scelta è fra un modello a vista (si smonta, si ispeziona) e uno trimless a scomparsa (annegato nello stucco, non si toglie più). Sono due decisioni diverse, prese prima del taglio.
Perché il foro decide tutto
Chi cerca «faretti incasso» o «profilo led cartongesso» di solito ha già in mano un cartongesso da forare, o sta per farlo. Il problema pratico non è quale marchio, ma quale diametro tagliare — e su un downlight LED quel numero cambia da modello a modello, non è uno standard unico.
Un downlight fisso da 35 W di potenza chiede un foro da Ø 100 mm. La stessa famiglia in versione motorizzata, con rotazione a comando, sale a Ø 125 mm. Una versione gimbal orientabile a mano arriva a Ø 135 mm. Tre apparecchi che sembrano lo stesso prodotto, tre fori diversi: si controlla sempre la scheda del modello scelto, mai a memoria.
Faretti da incasso: fisso, orientabile, motorizzato
Per l'illuminazione d'accento in negozio — vetrine, isole centrali, pareti espositive — la gamma VeroLED Luce copre tre modi di puntare la luce:
- Testa fissa: potenza 35 W, ottica intercambiabile 15°/25°/45°, foro Ø 100 mm. La scelta quando il punto luce non deve mai cambiare direzione.
- Rotazione meccanica (gimbal): 24 W, foro Ø 135 mm, orientabile a mano dal tecnico in fase di collaudo o dal negoziante quando cambia l'allestimento.
- Rotazione motorizzata: 35 W, foro Ø 125 mm, si comanda a distanza — utile su soffitti alti dove orientare a mano un faretto significa una scala ogni volta.
Tutti e tre montano un driver che converte la tensione di rete (100–240V) prima del LED: sul modello a testa fissa il driver è integrato nell'apparecchio, sulle versioni motorizzata e gimbal è remoto, separato dal corpo — la stessa distinzione, sullo stesso principio, già vista per le strisce LED 220V.
Profili LED per cartongesso: a vista o a scomparsa
Per la luce lineare — un taglio continuo sul soffitto, un bordo illuminato, una gola di wall-washing — la domanda cambia: non più quanto è largo il foro, ma se quel profilo dovrà mai più uscire da lì.
| Profilo | Come resta a vista | Si smonta? | Quando sceglierlo |
|---|---|---|---|
| A vista (flangia) | Bordo di alluminio appoggiato sul foro | Sì, senza rompere nulla | Controsoffitto ispezionabile, cantiere senza rasante |
| Trimless (a scomparsa) | Nessun bordo, solo la linea di luce | No, è annegato nello stucco | Finitura definitiva, massima resa estetica |
| Curvabile | Come il trimless, ma segue curve | No, è annegato nell'intonaco | Isole rotonde, gole curve, anelli sul soffitto |
Il profilo a vista si riconosce da una flangia che appoggia sul bordo del foro: costa la piccola cornice visibile, ma resta ispezionabile. Il trimless rinuncia alla cornice — le alette forate si annegano nello stucco e, una volta rasato, resta solo la fessura luminosa. È la risposta diretta a chi cerca un «profilo led a scomparsa per cartongesso stuccabile»: esiste, ma va deciso prima della stuccatura, non dopo.
Cinque errori che si vedono ancora in cantiere
Sul foro e sul profilo, gli errori che rallentano un cantiere sono sempre gli stessi cinque. Vale la pena elencarli prima di partire con la fresa.
- Tagliare il foro prima di aver scelto il modello esatto. Fra un downlight fisso e uno motorizzato della stessa famiglia il diametro cambia di 25 mm: un foro tagliato a memoria costringe spesso ad allargarlo una seconda volta.
- Scegliere il trimless per un controsoffitto che andrà ispezionato. Se dietro il cartongesso ci sono canaline o impianti che richiedono manutenzione, un profilo annegato nello stucco si toglie solo rompendo la finitura.
- Ignorare dove sta il driver. Sulle versioni con driver remoto serve uno spazio raggiungibile nel controsoffitto per l'apparecchio di conversione: va previsto prima, non scoperto a lavoro finito.
- Confondere un profilo curvabile con uno rigido tagliato a spicchi. Un raggio stretto — un'isola tonda, un anello sul soffitto — chiede un profilo pensato per curvare, non una serie di tagli dritti che imitano una curva.
- Non verificare il grado di protezione per zone umide. I profili e i downlight pensati per retail e hospitality sono IP20: bagni, docce o esterni chiedono un prodotto diverso, non lo stesso modello "adattato" in cantiere.
Sostituire un faretto vecchio: si riusa il foro?
Spesso sì. La maggior parte dei downlight LED da incasso è pensata per i diametri già diffusi in cantiere — se il foro esistente rientra nel diametro del nuovo modello, la sostituzione è un cambio diretto: si toglie il vecchio apparecchio, si passa il nuovo cavo al driver e si inserisce il nuovo corpo nello stesso foro. Se il foro vecchio è più piccolo, va allargato con una fresa a tazza; se è più grande, la flangia del nuovo modello lo copre quasi sempre senza bisogno di stuccare.
Cosa fa VeroLED, oggi
La gamma Cielo copre i downlight da incasso — fisso, gimbal, motorizzato — e la famiglia Profili copre la luce lineare, dal modello a vista al trimless a scomparsa. Sono prodotti pensati per retail e hospitality, IP20 per interni asciutti: per un bagno o una zona umida la scelta di prodotto cambia, e va valutata caso per caso.
Domande frequenti
01Che foro serve per un faretto da incasso in cartongesso?
02Meglio un profilo LED a vista o a scomparsa (trimless)?
03Si può sostituire un faretto da incasso vecchio con uno LED senza rifare il foro?
04I profili LED da incasso funzionano anche in bagno o zone umide?
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