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Fattore di potenza ledwall:
la trappola che si nasconde a basso carico.

Un maxischermo consuma meno quando è scuro o dimmerato di sera. Ma è proprio lì, al 10-20% del carico, che il fattore di potenza di un modulo senza correzione attiva rischia di peggiorare — non di migliorare. Cosa significa per la bolletta, e quando diventa un problema di normativa, non solo di bollette.

In breve

Un fattore di potenza (cos φ) basso non raddoppia i kWh fatturati. Raddoppia la corrente nei cavi a parità di potenza utile, e sopra i 16,5 kW impegnati espone alle penali ARERA per energia reattiva se scende sotto 0,95 (Delibera 232/2022/R/eel). Il momento critico non è il pieno carico: è la sera, quando il ledwall lavora quasi sempre a bassa potenza.

Cos'è il fattore di potenza, e cosa non è

Il fattore di potenza è il rapporto fra la potenza attiva (i kW che davvero accendono i LED) e la potenza apparente (i kVA che l'impianto elettrico deve comunque fornire). Con cos φ = 1 coincidono. Con cos φ = 0,5 la potenza apparente richiesta è il doppio.

Circolano due affermazioni opposte, entrambe imprecise. La prima: «un PF basso raddoppia la bolletta» — falso, i kWh attivi fatturati restano quelli. La seconda: «il PF non conta» — altrettanto falso.

Quello che cambia davvero è la corrente. A parità di potenza utile, un cos φ di 0,5 fa passare il doppio della corrente negli stessi cavi. Significa sezioni maggiorate, più perdite in linea, più calore nei quadri — e, su un contratto business, il rischio concreto di penali per l'energia reattiva.

Perché peggiora proprio quando lo schermo consuma meno

Un maxischermo outdoor non lavora quasi mai a piena luminosità. Passa la maggior parte delle ore serali e notturne a contenuti scuri e dimmerazione ridotta — spesso sotto il 20% del carico nominale.

I moduli di potenza privi di correzione attiva su tutto il range di carico rendono peggio proprio in quella zona: più si allontanano dal pieno carico, più il loro comportamento diventa capacitivo. È il motivo per cui un impianto può superare il collaudo a display acceso a bianco pieno e poi mostrare un fattore di potenza scadente nell'uso reale, quello di ogni sera.

Con un circuito PFC attivo ben progettato, questo scarto non si presenta: la correzione lavora su tutto l'intervallo di carico, non solo al 100% dichiarato in scheda tecnica.

Tipo di modulo di potenza
Fattore di potenza tipico
Comportamento a basso carico
Senza PFC (fascia economica)
≈ 0,55
Peggiora ulteriormente sotto il 30% del carico
Con PFC standard
0,8 – 0,9
Corregge bene solo vicino al pieno carico
Con PFC attivo su tutto il range
> 0,95
Stabile anche al 10-20% del carico

Il valore di 0,55 per la fascia senza PFC è quello già documentato nel confronto TCO a 10 anni di questo sito, preso dal listino tecnico dei componenti — non una stima per questo articolo.

La soglia che conta: Delibera ARERA 232/2022/R/eel

Sulle forniture elettriche business con potenza impegnata sopra i 16,5 kW, il distributore misura anche l'energia reattiva, in kVARh. Se il cos φ scende sotto 0,95, quell'energia entra in bolletta come voce a parte, calcolata sulle fasce orarie F1 e F2.

Non do una cifra in euro al mese: dipende dal contratto, dalla potenza impegnata e dalle ore reali di sfasamento. Chi vuole sapere quanto rischia deve leggerlo sulla propria bolletta, o misurarlo sul campo con un analizzatore di rete trifase — non stimarlo a tavolino.

Il caso Stadio Maradona

Allo stadio di Napoli, due maxischermi outdoor (circa 170 m² complessivi, P10 e P8) non superavano il collaudo: armoniche di corrente elevate e un fattore di potenza fermo a circa 0,5 bloccavano la messa in esercizio.

L'intervento ha portato il cos φ da 0,5 a 0,97, riducendo la potenza impegnata da circa 140 a circa 80 kW. Collaudo superato in 20-25 giorni di lavoro, integrando l'impianto già in cantiere.

Il legame con la dimmerazione notturna

Chi porta la luminosità serale a 150 cd/m² per rispettare i regolamenti comunali (o il taglio dell'85% di corrente che ne segue) sta spingendo l'impianto proprio nella zona di carico più delicata per il fattore di potenza: il 10-20% del regime nominale.

Non è un motivo per rinunciare alla dimmerazione notturna — resta obbligatoria dove previsto e conveniente ovunque. È un motivo in più per scegliere moduli di potenza che rendono bene anche a basso carico, non solo al 100% della scheda tecnica letta in fase d'acquisto.

Come si corregge

Per carichi capacitivi che variano velocemente durante la giornata — come un ledwall che passa dal pieno bianco diurno al dimming notturno — i vecchi banchi di condensatori a gradini non bastano: correggono solo carichi induttivi, e su un carico già capacitivo lo peggiorerebbero.

La tecnologia industriale di riferimento per questi casi sono i quadri con rifasamento attivo a semiconduttori, che seguono il carico in tempo reale su tutto l'arco della giornata. In alternativa, o in aggiunta, moduli di potenza con PFC attivo scelti apposta per rendere bene anche al 10-20% del carico — non solo al 100% della scheda tecnica.

Prima di proporre una soluzione, misuriamo il fattore di potenza reale dell'impianto con un analizzatore di rete trifase, nelle condizioni in cui lavora davvero: non solo a bianco pieno.

Vuole sapere se il Suo impianto rischia le penali ARERA? Un'analisi energetica con misura strumentale del fattore di potenza dice in un sopralluogo se il rischio c'è davvero. Richieda un'analisi energetica — o verifichi prima i consumi generali del Suo schermo con il Simulatore Consumi Express.

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FAQ · GUIDA TECNICA4 risposte verificate

Domande frequenti

01Un fattore di potenza basso raddoppia la bolletta elettrica?
No. Il fattore di potenza non cambia i kWh attivi fatturati, quelli che accendono davvero i LED. Cambia la corrente che passa nei cavi a parità di potenza utile: con un cos φ di 0,5 la stessa potenza viaggia con il doppio della corrente. Il rischio reale è un altro: cavi sottodimensionati, quadri da rifare, e su una fornitura business le penali per l'energia reattiva.
02Perché il fattore di potenza di un ledwall peggiora proprio quando consuma meno?
I moduli di potenza senza correzione attiva si comportano in modo sempre più capacitivo quando lavorano lontano dal pieno carico. Un ledwall outdoor passa la maggior parte delle ore serali a luminosità ridotta e contenuti scuri: è proprio lì, al 10-20% del carico nominale, che un alimentatore senza PFC attivo su tutto il range rende peggio.
03Quando scattano le penali ARERA per energia reattiva su un maxischermo?
La Delibera 232/2022/R/eel si applica alle forniture con potenza impegnata superiore a 16,5 kW: sotto un cos φ di 0,95, il distributore fattura anche l'energia reattiva (kVARh), misurata sulle fasce orarie F1 e F2. L'importo dipende dal contratto e dalla potenza impegnata: non è una cifra fissa, va letto sulla bolletta reale.
04Come si misura il fattore di potenza reale di un impianto già installato?
Con un analizzatore di rete trifase collegato al quadro, in condizioni di esercizio vere: a pieno bianco e sul contenuto medio che l'impianto trasmette davvero. Una misura presa solo al 100% di carico non dice cosa succede la sera, quando il ledwall lavora quasi sempre.

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