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Conto Termico 3.0: il relamping LED per le imprese

Dal 25 dicembre 2025 il Conto Termico premia anche l'illuminazione degli edifici delle imprese. Ecco come si legge la misura prima di sostituire le lampade.

Il Conto Termico 3.0 è l'incentivo del GSE per l'efficienza energetica e le rinnovabili termiche. La novità che interessa chi illumina un capannone, un negozio o un ufficio è una: gli edifici del terziario delle imprese sono entrati nel perimetro.

Questa guida raccoglie ciò che si sa oggi dalle fonti pubbliche. Dove un numero dipende dalle Regole applicative del GSE, lo diciamo e non lo inventiamo.

1 · Le date che contano

Il decreto è il DM 7 agosto 2025 del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. È uscito in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025 ed è in vigore dal 25 dicembre 2025.

Le domande presentate prima di quella data seguono il Conto Termico 2.0. Poi il nuovo Portaltermico ha avuto un avvio movimentato:

DataCosa è successo
2 febbraio 2026apre il Portaltermico 3.0, nell'area clienti del GSE
3 marzo 2026il GSE sospende le nuove richieste: le domande arrivate superano il plafond annuo
13 aprile 2026il portale riapre alle 12:00, con proroga dei termini scaduti durante la sospensione

La dotazione è di 900 milioni di euro l'anno, divisi fra pubbliche amministrazioni e soggetti privati. La sospensione di marzo dice una cosa semplice: i fondi di un anno possono finire presto.

Lo stato dello sportello oggi va letto sul sito del GSE. Non lo riportiamo qui, perché cambia.

2 · Chi può chiedere il contributo per l'illuminazione

Per le imprese il Conto Termico 3.0 copre gli edifici del terziario: uffici, negozi, alberghi, magazzini, capannoni con funzione terziaria. Le fonti di settore pongono una condizione di risultato.

  • Un solo intervento: la domanda di energia primaria dell'edificio deve scendere di almeno il 10%.
  • Più interventi insieme: la riduzione richiesta sale al 20%.

Il relamping è un intervento del Titolo II, nelle guide di settore indicato come II.E: «sostituzione dei sistemi per l'illuminazione d'interni e delle pertinenze esterne». Rientra quindi la luce dei locali e quella del piazzale, del parcheggio e dell'ingresso.

Per le imprese, le fonti escludono gli interventi con apparecchi a combustibili fossili. Non riguarda l'illuminazione, ma spiega perché un relamping LED e una pompa di calore spesso viaggiano insieme.

3 · Quanto vale: il tetto del 65% e ciò che non scriviamo

Il decreto fissa, per imprese e soggetti privati, un tetto generale del 65% della spesa sostenuta. Il contributo è in conto capitale: arriva sul conto, non come credito d'imposta.

La percentuale dell'intervento di illuminazione e i massimali in euro stanno nell'allegato del decreto e nelle Regole applicative del GSE. Non le abbiamo potute leggere da qui, e non le ricopiamo da fonti commerciali: alcune promettono «fino al 100%», che è la quota di altri soggetti e di altri interventi.

Il decreto prevede anche una maggiorazione per i componenti prodotti nell'Unione europea. Non la contiamo: gli apparecchi del nostro catalogo illuminazione non sono prodotti nell'UE, e l'origine si verifica scheda per scheda.

Il conto giusto si fa sul Suo edificio, con il testo del GSE davanti e con il Suo commercialista per il cumulo con altre misure.

4 · I requisiti degli apparecchi LED

Le guide di settore che abbiamo consultato riportano gli stessi requisiti per l'illuminazione LED ammessa. Il valore che vale è quello delle Regole applicative GSE: la tabella serve a sapere cosa chiedere a una scheda tecnica.

RequisitoValore riportatoDove si legge
Efficienza luminosaalmeno 80 lm/Wrapporto di prova dell'apparecchio finito
Resa cromatica interniCRI oltre 80scheda tecnica e rapporto di prova
Resa cromatica pertinenze esterneCRI oltre 60scheda tecnica e rapporto di prova
Potenza installatanon oltre la metà di quella sostituitacensimento dei corpi illuminanti prima dei lavori
Livelli di lucecalcolo illuminotecnico per zona, secondo UNI EN 12464-1relazione del progettista

Il requisito sulla potenza è quello che decide il progetto. Dimezzare i watt senza perdere luce vuol dire scegliere apparecchi efficienti e rifare il calcolo, non sostituire lampada per lampada.

Per i capannoni conta anche la dimmerazione: driver 0-10 V o DALI, come i driver LED che distribuiamo, riducono il flusso dove la luce naturale basta.

5 · Quando si presenta la domanda sul Portaltermico

Qui sta la differenza più grande rispetto a un bando. Per imprese e soggetti privati l'accesso è diretto: la domanda si presenta a lavori conclusi, non prima.

La prenotazione del contributo prima dei lavori è riservata a pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo settore. Un'impresa, quindi, ordina, installa, paga e poi chiede.

Il termine per la domanda si conta dalla fine dei lavori ed è fissato dalle Regole applicative: le fonti lo riportano in modo diverso, e per questo non lo scriviamo in giorni. Per le imprese il portale offre anche una verifica preliminare di ammissibilità, da fare prima di ordinare.

Ecco l'ordine con cui si lavora bene:

  1. censimento degli apparecchi esistenti, con potenze e ore di accensione;
  2. progetto illuminotecnico delle zone e scelta degli apparecchi, con i rapporti di prova;
  3. verifica preliminare sul Portaltermico e lettura delle Regole applicative sul Suo caso;
  4. lavori, collaudo e fatture con la descrizione dei corpi illuminanti;
  5. domanda sul Portaltermico, entro il termine dalla fine dei lavori.

6 · I documenti che prepariamo noi, e chi firma il resto

Un relamping LED si rendiconta con carte precise. Noi prepariamo la parte tecnica degli apparecchi e del progetto; la relazione che il GSE richiede, dove serve una firma, la firma un professionista abilitato che ne risponde.

  • Schede fotometriche e rapporti di prova degli apparecchi, con efficienza, CRI e flusso.
  • Calcolo illuminotecnico per zona, con i livelli richiesti dalla norma.
  • Censimento prima e dopo: potenza sostituita e potenza installata.
  • Computo e fatture con la descrizione dei corpi illuminanti.
  • Relazione tecnica, se richiesta: la firma un professionista abilitato, indicato a parte nel preventivo.

Un caso di relamping con luce calda su un edificio storico è nel cantiere di Pepe in Grani a Caiazzo: lì il tema era la resa dei colori, non l'incentivo.

7 · Illuminazione pubblica e Comuni

Le pubbliche amministrazioni hanno regole diverse: possono prenotare il contributo prima dei lavori e hanno percentuali proprie. Per le strade valgono anche i CAM e il tema della tonalità, che trattiamo nella guida ai lampioni stradali LED a 2200 K.

Se segue un Comune, il percorso è lo stesso di questa guida con una tappa in più all'inizio: la prenotazione.

Questa guida riguarda l'illuminazione. Per un ledwall o un maxischermo le misure sono altre: le trova nella sezione incentivi. La scheda sintetica di questa misura è su Conto Termico 3.0.

FAQ · GUIDA TECNICA4 risposte verificate

Domande frequenti

01Un'impresa può chiedere il Conto Termico 3.0 per il solo relamping LED?
Secondo le guide di settore sì, se l'edificio è del terziario e l'intervento riduce la domanda di energia primaria di almeno il 10%. Con più interventi la soglia sale al 20%. La conferma sta nel decreto e nelle Regole applicative del GSE, che vanno lette prima di ordinare.
02Quando si presenta la domanda sul Portaltermico per un relamping?
Per imprese e soggetti privati l'accesso è diretto: la domanda si presenta a lavori conclusi, entro il termine contato dalla fine dei lavori che fissano le Regole applicative. La prenotazione prima dei lavori è riservata a pubbliche amministrazioni e Terzo settore.
03VeroLED asseverà la pratica del Conto Termico?
No. Forniamo le schede fotometriche, il rapporto di prova degli apparecchi, il calcolo illuminotecnico e il computo. La relazione, dove serve, la firma un professionista abilitato che ne risponde: lo indichiamo a parte nel preventivo.
04Perché non scrivete la percentuale del Conto Termico per l'illuminazione?
Perché la percentuale e i massimali dell'intervento stanno nelle Regole applicative del GSE, e da qui non le abbiamo potute leggere. Il decreto fissa per imprese e privati un tetto generale del 65% della spesa. Il conto lo facciamo sul Suo caso, con il testo del GSE davanti.

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