salta al contenuto

Come contestare un LEDwall non conforme.
Fattore di potenza a 0,5 e nit dichiarati falsi: le 2 prove che smascherano la fornitura.

Una scheda tecnica non è una misura. Prima del saldo, due prove strumentali dicono se lo schermo consegnato è quello pagato.

La giungla delle schede tecniche copiate

Molti ledwall arrivano in Italia tramite importatori senza laboratorio. La scheda tecnica viene composta assemblando dati di cataloghi diversi.

Così compaiono 6.500 nit mai misurati e marchi CE accompagnati da certificati generici. Spesso quei certificati sono intestati a un'altra fabbrica, o a un altro modello.

Una dichiarazione di conformità vale per quel prodotto e per quel costruttore. Un rapporto di prova su un modulo diverso non dice niente sul Suo impianto.

  • Nit senza condizioni di misura: né temperatura, né punto di bianco, né impostazione del controller.
  • «PFC» scritto senza un valore, oppure il fattore di potenza assente.
  • Certificati intestati ad altri: un'altra azienda, un altro modello, un altro anno.

Contestazione 1: il fattore di potenza a 0,5

Il fattore di potenza (PF) dice quanta corrente serve per fare il lavoro utile. La formula è semplice: I = P ÷ (V × PF).

Con PF 0,5 la corrente raddoppia rispetto a un PF vicino a 1. Cavi e protezioni lavorano più caldi, e il quadro va dimensionato su quella corrente.

Schermo da 3.000 W, monofase 230 VPF 0,95 (PFC attivo)PF 0,5 (senza PFC)
Corrente in linea13,7 A26,1 A
Potenza apparente3,2 kVA6,0 kVA

Attenzione a un punto che molti confondono. Un PF basso non rende il prodotto «fuorilegge» da solo: diventa contestabile quando smentisce l'offerta o la scheda.

RiferimentoCosa diceCosa chiedere
CEI EN 61000-3-2Limita le correnti armoniche degli apparecchi fino a 16 A per fase; entra nella marcatura CEIl rapporto di prova, intestato a quel modello
Regolazione ARERAIn bassa tensione oltre 16,5 kW si paga l'energia reattiva sotto cos φ 0,95; dal 2023 anche quella immessa di notte (Delibera 232/2022/R/eel)Il cos φ misurato di giorno e alla luminosità serale
D.M. 37/08L'installatore firma la dichiarazione di conformità dell'impianto elettricoLinee dimensionate sulla corrente misurata, non sulla targa

Lo strumento dà due numeri diversi. Il cos φ misura lo sfasamento; il PF tiene conto anche della corrente deformata dalle armoniche.

Un modulo di potenza senza PFC ha spesso un cos φ buono e un PF basso. Per questo si legge anche la distorsione armonica della corrente (THD). Il comportamento a luminosità ridotta è spiegato nella guida sul fattore di potenza a basso carico.

Gli analizzatori di rete che un perito o un elettricista possono usare:

  • Fluke: 1736, 1777, 435-II e le pinze True-RMS compatibili con Fluke Connect.
  • HT Italia: GSC60, PQA824, VEGA 78.
  • Chauvin Arnoux: Qualistar CA 8336 e CA 8333.

Si misura sulla linea di ogni quadro: prima con bianco pieno al 100%, poi alla luminosità serale programmata. Si annotano watt, VA, PF, cos φ e THD di corrente.

Contestazione 2: i nit dichiarati falsi

I depliant dichiarano 6.000–8.000 nit. Sul campo capita di misurarne la metà: 3.500–4.500 nit a regime.

Una parte della perdita è fisica: calore, calibrazione e duty cycle abbassano la luminanza. Il resto può essere una luminosità limitata nel software, o una scheda scritta senza strumento. Le cause sono spiegate in quanti nit ha davvero il Suo ledwall.

Lo strumento è un luminanzometro a spot con angolo di 1°, come il Konica Minolta CS-160 o il CS-200. Un luxmetro non serve: misura la luce che arriva, non quella emessa.

Passo del protocolloPerché
Misura notturna, lontano da lampioni e insegneLa luce ambiente riflessa si somma alla lettura
Bianco pieno 100% (255, 255, 255), controller al massimoÈ la condizione in cui si dichiara la luminanza di picco
15 minuti di accensione prima di leggereIl valore si stabilizza a regime termico
Strumento perpendicolare, almeno 9 puntiFuori asse la luminanza cala; la media dice l'uniformità
Verbale con data, ora, temperatura e impostazioniSenza, la misura non è ripetibile e non regge un contraddittorio

Se la scheda non dichiara le condizioni di prova, le fissi nel capitolato prima di firmare. Il nostro metodo di collaudo è descritto nel protocollo TrueView.

Il risvolto legale: cosa prevede il Codice Civile

Il verbale di misura diventa la prova. Le strade dipendono dal contratto e dalla gravità della differenza.

  • Vizi della cosa venduta (art. 1490 c.c.): il bene è inidoneo all'uso o vale in modo apprezzabile meno. Si denuncia entro 8 giorni dalla scoperta; l'azione si prescrive in un anno dalla consegna (art. 1495).
  • Aliud pro alio: è stato consegnato un bene diverso da quello pattuito. Si applicano le regole generali sull'inadempimento (art. 1453 c.c.).
  • Fornitura con posa: spesso è un appalto. Il committente verifica l'opera prima di riceverla (art. 1665) e denuncia i difetti entro 60 giorni; l'azione si prescrive in due anni dalla consegna (art. 1667).
  • Eccezione d'inadempimento (art. 1460 c.c.): si può sospendere il saldo, se il rifiuto è proporzionato e in buona fede. Poi si chiede sostituzione, riduzione del prezzo o risarcimento.

La denuncia si manda per iscritto, con PEC o raccomandata A/R, e allega il verbale di misura, foto e video del difetto. Una telefonata non lascia prova.

Queste regole valgono fra aziende. Se chi compra è un consumatore privato, senza partita IVA, si applica il Codice del Consumo, con garanzie e termini diversi.

Queste sono informazioni generali, non una consulenza legale. Il verbale di misura si consegna al Suo avvocato, che valuta la strada giusta.

Il collaudo trasparente VeroLED

Preferiamo essere misurati prima della firma che contestati dopo. Nel LED Decision Lab di Arzano, visitabile su appuntamento, le sei fasce di qualità sono accese una accanto all'altra.

Venga con il Suo elettricista o il Suo ingegnere di fiducia. Misuriamo insieme i nit con il Konica Minolta CS-160 e l'assorbimento con l'analizzatore di rete. I prezzi per passo e livello sono in quanto costa un ledwall.

La sessione è gratuita e su appuntamento: scelga giorno e ora.

FAQ · GUIDA TECNICA5 risposte verificate

Domande frequenti: collaudo e contestazione di un ledwall

01Si può contestare un ledwall che non raggiunge i nit dichiarati?
Sì, se la differenza è misurata con uno strumento tarato e con un protocollo ripetibile: di notte, bianco pieno, dopo 15 minuti di riscaldamento. Il verbale di misura è la base della contestazione per vizi o per bene diverso da quello pattuito.
02Un fattore di potenza di 0,5 è illegale?
Non di per sé. La norma EN 61000-3-2 limita le correnti armoniche, non fissa un fattore di potenza minimo. Un valore di 0,5 però indica di solito un modulo di potenza senza PFC: è contestabile se l'offerta prometteva PFC attivo o se manca il rapporto di prova sulle armoniche.
03Con quale strumento si misurano i nit di un ledwall?
Con un luminanzometro a spot, per esempio il Konica Minolta CS-160 o il CS-200, puntato in perpendicolare su più punti dello schermo. Un luxmetro non serve: misura la luce che arriva, non quella emessa.
04Posso sospendere il saldo se il collaudo fallisce?
Il codice civile prevede l'eccezione d'inadempimento (art. 1460), se il rifiuto è proporzionato e in buona fede. Va però valutato con un legale, con il verbale di misura in mano e rispettando i termini di denuncia dei vizi.
05Entro quando vanno denunciati i vizi di un ledwall?
Nella vendita entro 8 giorni dalla scoperta (art. 1495 c.c.). Se la fornitura include la posa ed è un appalto, entro 60 giorni (art. 1667 c.c.). Per questo il collaudo si fa prima del saldo e prima dell'accettazione.

Veda anche