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Vetrina interattiva: specchio con AI e realtà aumentata

Stiamo sviluppando un software che fa dialogare lo schermo da vetrina con chi lo guarda. Non è ancora a catalogo: ecco cosa è, cosa non è, e come provarlo per primi.

Stato del progetto: in sviluppo, non ancora a catalogo. Nessuna data e nessun prezzo. Cerchiamo punti vendita pilota fra i clienti con uno schermo da vetrina già installato. Questa pagina dice cosa stiamo costruendo e cosa non promettiamo.

Negli ultimi anni la vetrina digitale ha cambiato il modo in cui un negozio parla alla strada. Un display vetrina ad alta luminosità si vede anche di giorno, e un palinsesto ben fatto vale più di un cartello.

Resta un limite: un video, per quanto luminoso, è uno sfondo. Il passante guarda lo smartphone, non la vetrina. L'idea su cui lavoriamo è semplice: una vetrina interattiva risponde a chi la guarda.

1 · Cosa stiamo sviluppando

Un software che usa una telecamera, un'unità di calcolo a bordo e grafica 3D in tempo reale. Lo schermo smette di trasmettere soltanto e comincia a reagire: diventa uno specchio interattivo.

Non lo vendiamo oggi. È in sviluppo, e i due primi moduli hanno nomi di lavoro, che potrebbero cambiare. Li raccontiamo qui per cercare i negozi con cui provarli.

2 · Modulo fashion: «Rank Your Outfit»

Il primo modulo è per l'abbigliamento. Trasforma la sosta davanti alla vetrina in un gioco breve, da condividere.

  • Lettura del look: la telecamera rileva la figura intera e ne legge colori e stile, nel momento, senza conservare immagini.
  • Punteggio e grafica da specchio: sullo schermo compare un punteggio di stile e un'etichetta, per esempio «monocromo» o «streetwear».
  • Codice QR: porta sullo smartphone la scheda del look e un buono valido sulla collezione esposta.

Il punto commerciale è l'ultimo: il buono entra in negozio con la persona, e il negozio sa da quale vetrina è arrivato. È il modo più semplice per misurare se la vetrina interattiva porta qualcuno dentro, invece di supporlo.

3 · Modulo ottica: prova occhiali virtuale in vetrina

Il secondo modulo è per i centri ottici: un virtual try on sul vetro, senza entrare.

  • Rilevamento del viso: il sistema segue i tratti del volto e la distanza fra gli occhi per posare la montatura 3D, che segue i movimenti della testa. È un obiettivo di progetto: la precisione si misurerà nei piloti.
  • Resa dei materiali: metallo, acetato e riflessi delle lenti resi in 3D, perché la montatura sembri vera.
  • Anche a saracinesca abbassata: il passante sfoglia le montature di sera, salva la preferita sullo smartphone e prenota la prova in negozio.

Per l'ottico è una vetrina che lavora quando il negozio è chiuso. Le montature esposte diventano un catalogo che si prova, e la montatura salvata sullo smartphone torna in negozio come appuntamento.

4 · Cosa non è

Tre cose che la vetrina interattiva in sviluppo non fa, dette prima che qualcuno le immagini.

  • Non è videosorveglianza: non registra, non conserva, non ha un archivio da cui ripescare un volto.
  • Non riconosce le persone: legge una figura o la posizione dei tratti del viso per il tempo della scena, e li dimentica.
  • Non fa pubblicità mirata: non deduce età, genere o umore per cambiare il messaggio. Il contenuto cambia con l'interazione, non con il profilo.

Se un cliente pilota ci chiedesse una di queste tre cose, la risposta sarebbe no. Il progetto vale perché resta leggero, anche nel trattamento dei dati.

5 · Cosa cambia nell'impianto

Lo schermo resta quello. A cambiare è il contenuto, e accanto al player si aggiunge un'unità di visione e calcolo con la telecamera.

ElementoCosa succede
Display da vetrinaresta; serve un display ad alta luminosità già installato
Player dei contenutiresta; il software interattivo gli si affianca
Unità di visione e calcolosi aggiunge, con la telecamera, a bordo in vetrina
Reteserve una connessione per i QR e per gli aggiornamenti; le immagini non la attraversano
Statoin sviluppo, non ancora a catalogo

Per questo proponiamo il pilota a chi ha già un display vetrina acceso. Quale schermo serva, e perché i nit contano di giorno, lo spiega la guida monitor per vetrina o ledwall da vetrina.

6 · Privacy: il vincolo di progetto, e chi decide

Una telecamera in vetrina che rileva figure e volti è un trattamento di dati. Non lo diciamo «conforme» per slogan: diciamo come è costruito, e chi deve valutarlo.

  • Le immagini si elaborano sull'unità a bordo, nel momento, e non si registrano né si inviano a un server.
  • Il modulo ottica legge la posizione dei tratti del viso per posare la montatura: non confronta il volto con un archivio e non riconosce chi è la persona.
  • Le misure che restano sono conteggi senza immagini: quante soste, quante scansioni del QR.
  • Prima dell'accensione, la valutazione del trattamento si fa con il cliente pilota e con chi ne risponde, e l'informativa va in vetrina.

Se dalla valutazione esce un limite, il modulo si adatta al limite. È il contrario di accendere e poi vedere.

7 · Cosa chiedere, se vuole essere un negozio pilota

  1. Che display vetrina ha, e se il player è nostro o di terzi.
  2. Dove sta la vetrina: orientamento, luce diretta, distanza dal passante.
  3. Che cosa vuole misurare: soste, scansioni, buoni usati in cassa.
  4. Chi, nel negozio, valuta il trattamento dei dati e firma l'informativa.
  5. Cosa succede se il pilota non Le convince: il modulo si spegne e lo schermo torna al palinsesto.

Chi usa già un totem in negozio troverà familiare la logica del QR: ne parliamo nella guida al totem interattivo touch. Per i palinsesti dello schermo, la guida al software di digital signage.

8 · Perché lo diciamo prima che sia pronto

Perché i piloti si scelgono adesso, e perché un progetto detto a metà vale più di una promessa intera. Il 3D senza occhiali ha seguito la stessa strada: la pagina naked eye 3D è partita come anteprima dichiarata, e oggi è uno Studio che simula l'effetto nel browser e lo dice: una simulazione, da verificare sul posto.

La realtà aumentata retail funziona quando è al servizio del prodotto esposto, non quando è un effetto. È il criterio con cui scegliamo cosa far entrare nei moduli, e anche quello con cui diremo no a ciò che non lo rispetta.

Le regole di luminosità e abbagliamento per uno schermo che guarda la strada sono nella guida alla normativa per i ledwall da vetrina. I casi d'uso per ottica e moda sono su vetrine per ottica e fashion.

FAQ · GUIDA TECNICA4 risposte verificate

Domande frequenti

01La vetrina interattiva con AI si può già ordinare?
No. È un software in sviluppo, non ancora a catalogo, senza data né prezzo. Stiamo scegliendo i primi punti vendita pilota fra i clienti che hanno già uno schermo da vetrina acceso. Se è interessato, ci scriva: Le diciamo cosa serve per provarlo e cosa non possiamo ancora promettere.
02La telecamera in vetrina conserva le immagini dei passanti?
Il vincolo di progetto è che no: le immagini si elaborano sull'unità a bordo, nel momento, e non si registrano né si inviano altrove. Resta un trattamento di dati, e come tale si valuta con il cliente pilota e con chi ne risponde prima dell'accensione, non dopo.
03Serve cambiare lo schermo da vetrina per avere la prova occhiali virtuale?
No. Lo schermo resta quello: a cambiare è il contenuto. Accanto al player si aggiunge un'unità di visione e calcolo con la telecamera. Per questo il pilota lo proponiamo a chi ha già un display da vetrina installato.
04Che differenza c'è fra una vetrina interattiva e un totem touch?
Il totem si tocca, la vetrina no: il vetro sta in mezzo. Qui l'ingaggio passa dalla telecamera e dal codice QR, che porta il contenuto sullo smartphone del passante. Per i totem touch c'è una guida dedicata.

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