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Strisce LED per distributori automatici: come sceglierle

Nel vano di un distributore la luce lavora al freddo, nell'umidità e per molte ore al giorno. Ecco cosa leggere sulla scheda di una striscia LED prima di montarla.

Questa guida è per l'ufficio tecnico di chi costruisce distributori automatici, micro market refrigerati ed espositori. Parla delle strisce LED per distributori automatici: l'illuminazione LED del vano prodotti, del frontale, della pulsantiera e del logo.

I dati vengono dalle schede dei nostri cataloghi. Dove una scheda non dichiara un valore, lo diciamo e non lo stimiamo.

1 · Dove sta la luce in un distributore

In una macchina la luce ha tre posti, e ognuno ha il suo ambiente.

  • Vano prodotti: la luce sulle file di prodotti, dietro il vetro. Nelle macchine per bevande e alimenti freschi è un vano refrigerato.
  • Frontale: il pannello con la grafica del marchio, illuminato da dietro. Di solito sta fuori dal vano freddo, in una zona chiusa e asciutta.
  • Pulsantiera e logo: scritte e piccoli pannelli, con tratte corte di striscia.

Il vano refrigerato è il caso più severo: freddo, condensa e una porta che si apre spesso. Gran parte di questa guida ne parla.

2 · Il freddo: la temperatura minima sta sulla scheda

Una striscia montata in una cella refrigerata lavora a pochi gradi, a volte sotto zero. Non tutte le schede dichiarano fino a quale temperatura la striscia funziona.

Fra le strisce dei nostri cataloghi, la minima la dichiarano due serie:

SerieEsercizio al freddoProtezioneDati di luce dalla schedaGaranzia
VeroLED Linea Extreme 24V, versione Nevefino a −45 °CIP6814,4 W/m · 180 LED/m · 1.444 lm/m · CRI ≥ 803 anni
CSP Dot IP67 (VL-PD824)da −40 a +60 °CIP67, silicone pienoemissione a 180°5 anni

Entrambe lavorano a 24 volt. La Extreme Neve si vende in bobine da 5 m, e la sua scheda riporta cULus, UKCA, CE e RoHS.

Per le altre serie la scheda non dichiara la temperatura minima. Per un vano refrigerato la si chiede prima dell'ordine: non si presume.

3 · Umidità e condensa: cosa cambia col grado IP

Quando la porta si apre, l'aria della stanza entra nel vano freddo. L'umidità si deposita sulle superfici fredde, striscia compresa.

Il grado IP dice quanto la striscia è chiusa all'acqua:

  • IP20: striscia nuda, senza protezione dall'acqua. Va bene solo nelle zone asciutte.
  • IP65: striscia rivestita, regge spruzzi e getti d'acqua.
  • IP67: regge l'immersione temporanea.
  • IP68: regge l'immersione continua. È il grado della Extreme.

Nel vano refrigerato conviene una striscia protetta, IP65 o superiore. Nel frontale asciutto basta la IP20.

Il grado IP vale per la striscia intera. Ogni taglio e ogni giunzione vanno richiusi, altrimenti l'umidità entra da lì.

4 · 12 o 24 volt: perché il 24 V perde meno

A parità di potenza, a 24 volt la corrente è la metà che a 12 volt. La caduta di tensione lungo il rame cresce con la corrente.

Ecco il conto su 2 m di striscia a 14,4 W/m, cioè 28,8 W:

GrandezzaA 12 VA 24 V
Corrente sulla tratta2,4 A1,2 A
Caduta di tensione, in voltdoppiabase del confronto
Caduta in percentuale della tensionequattro voltebase del confronto

È un calcolo VeroLED, a parità di cavo: stessa sezione e stessa lunghezza. Meno caduta vuol dire luce più uniforme dal primo all'ultimo LED. E cavi e morsetti portano metà corrente.

Sulle tratte lunghe, però, la tensione da sola non basta. La Ultra-Long 24V arriva a 30 m collegata da un capo solo. La sua scheda spiega perché: la caduta è compensata, con IC e sezioni.

La versione a 48 V arriva a 60 m. Una 24 V normale si ferma prima: la Free-Cut 8mm arriva a 5 m. In compenso si taglia a ogni LED, ogni 4,16 mm.

Le serie a 12 V restano utili sulle tratte corte. La Side 12V emette di lato ed è IP20 o IP54. Fra gli usi dichiarati dalla scheda ci sono insegne e cornici retroilluminate: il caso del logo e del frontale.

5 · Il colore della luce sui prodotti

L'indice CRI (Ra) dice quanto la luce rende fedeli i colori. Ra ≥ 80 è la soglia minima. Con Ra ≥ 90 confezioni e alimenti appaiono più vicini a come sono alla luce del giorno.

C'è un compromesso da conoscere. La Extreme Neve, che dichiara −45 °C, ha Ra ≥ 80.

La VeroLED Linea 2835 24V arriva a Ra ≥ 90, ma la sua scheda non dichiara la temperatura minima. Per un vano freddo con Ra ≥ 90 si chiede conferma prima.

Poi c'è la temperatura di colore. La 2835 24V va da 2200 a 6500 K: si sceglie guardando la merce esposta e la grafica del frontale.

6 · Driver e collegamenti

La striscia lavora a 12 o 24 volt in corrente continua: serve un driver che li ricavi dalla rete. A catalogo ci sono i Mean Well HLG ed ELG.

SerieTemperatura minimaAltri dati
Mean Well HLG−40 °C, in tutte le referenze a catalogoIP65, fino a 600 W, ingresso 90–305 V, garanzia fino a 7 anni
Mean Well ELG−40 °C, in tutte le referenze a catalogola massima cambia col modello e si legge sulla sua scheda

Le versioni dimmerabili accettano 0-10V, DALI-2 o PWM, secondo il modello. Così la luce del vano si abbassa quando l'area è chiusa.

Fra driver, scheda di comando e strisce servono poi morsetti e connettori. Quelli WAGO per circuito stampato sono a catalogo.

7 · Quanto consuma la luce

Il conto è semplice: watt al metro, per i metri montati, per le ore di accensione. Ecco un calcolo VeroLED per una macchina accesa giorno e notte, con la Extreme Neve a 14,4 W/m:

Metri di strisciaPotenzaEnergia al giornoEnergia in un anno
1 m14,4 W0,35 kWh126 kWh
2 m28,8 W0,69 kWh252 kWh
3 m43,2 W1,04 kWh378 kWh

A questi valori si aggiungono le perdite del driver, scritte sulla sua scheda come rendimento. Con la luce abbassata nelle ore di chiusura il consumo scende.

8 · Cosa chiedere al fornitore delle strisce

Sette domande coprono quasi tutto:

  1. La temperatura minima e massima di esercizio, scritta sulla scheda della serie.
  2. Il grado IP, e come si richiudono tagli e giunzioni.
  3. La tensione e la lunghezza massima collegata da un capo solo.
  4. Il CRI (Ra) e le temperature di colore disponibili.
  5. I watt al metro, per il conto dei consumi e del driver.
  6. Le certificazioni della singola serie, non quelle della gamma.
  7. La garanzia in anni, serie per serie.

Una scheda che non risponde a una di queste domande non è un no. È una domanda da fare prima dell'ordine.

Questa guida parla della luce dentro la macchina. Per gli schermi e le altre novità veda la guida ai distributori automatici innovativi. Per le strisce di vetrine e showroom c'è la guida alle strisce LED.

FAQ · GUIDA TECNICA4 risposte verificate

Domande frequenti

01Fino a che temperatura lavora una striscia LED in una cella refrigerata?
Dipende dalla serie, e si legge sulla sua scheda. Nei nostri cataloghi la VeroLED Linea Extreme 24V, versione Neve, dichiara l'esercizio fino a −45 °C. La CSP Dot IP67 lavora da −40 a +60 °C. Per le altre serie la scheda non dichiara la minima: per un vano refrigerato la si chiede prima dell'ordine.
02Perché in un distributore automatico conviene la striscia a 24 volt?
A parità di potenza porta metà corrente: perde meno tensione lungo il rame e la luce cala meno lungo la tratta. La lunghezza massima resta quella scritta sulla scheda della serie. Su 2 m da 14,4 W/m sono 1,2 A a 24 V contro 2,4 A a 12 V. I 12 V restano utili sulle tratte corte, come un logo retroilluminato.
03Quale CRI serve per illuminare i prodotti esposti in un distributore?
Ra ≥ 80 è la soglia minima; con Ra ≥ 90 confezioni e alimenti appaiono più vicini a come sono alla luce del giorno. Al freddo c'è un compromesso: la Extreme Neve, che dichiara −45 °C, ha Ra ≥ 80. Se il vano è refrigerato e serve Ra ≥ 90, la temperatura minima della serie va confermata prima.
04Quanto consuma in un anno la luce LED di un distributore acceso giorno e notte?
Si moltiplicano watt al metro, metri e ore. Con 2 m di Extreme Neve a 14,4 W/m, accesi 24 ore su 24, sono 28,8 W: circa 0,69 kWh al giorno e 252 kWh in un anno. È un calcolo VeroLED, a cui si aggiungono le perdite del driver.

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